Consorzio dei Comuni della Provincia di Trento

BIM dell'Adige

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Le finalità dei cinque Consorzi BIM

Le finalità dei cinque Consorzi BIM

Il segretario generale della UIL Walter Alotti, nel corso dell’edizione serale del notiziario di TCA del 19 giugno, ha fatto una serie di affermazioni, considerazioni e conclusioni sui Consorzi BIM, riprese dai quotidiani locali L’Adige ed Il Trentino.

Nel territorio della provincia di Trento, in seguito all’entrata in vigore della Legge 27 dicembre 1953, n. 959, sulla base delle specifiche deliberazioni assunte dai Consigli Comunali, sono stati costituiti con diversi decreti ancora nel 1955 cinque Consorzi BIM: quello dell’Adige, quello del Bacchiglione, quello del Brenta, quello del Chiese e quello del Sarca. Nei suddetti Consorzi sono ricompresi tutti i Comuni trentini con la sola eccezione dei Comuni di Nave San Rocco e San Michele all’Adige.

I suddetti cinque Consorzi BIM hanno un proprio statuto che ne determina organi, finalità ed attribuzioni.

La loro attività principale è costituita dalla gestione del sovracanone (e non dalla mera ridistribuzione), che costituisce una prestazione patrimoniale che la legge ha imposto ai concessionari di grandi derivazioni d’acqua a scopi idroelettrici a favore delle popolazioni locali e per esse ai Comuni costituitisi in Consorzi che lo destinano al progresso economico e sociale della popolazione.

A riprova che non si tratta di mera ridistribuzione ai Comuni del sovracanone, si precisa che per il BIM dell’Adige a fronte di entrate da sovracanone pari a 7,4 milioni di euro, si movimentano con assegnazioni ai Comuni complessivamente € 13.057.559,16 (dati Consuntivo 2012).

L’utilizzo del sovracanone e il riparto fra i Comuni Consorziati avviene sulla base di specifici regolamenti di cui sono dotati i Consorzi e delle disposizioni contenute negli Statuti. Anche l’erogazione dei contributi ai Comuni, ai Corpi dei Vigili del fuoco volontari ed alle associazioni, enti e comitati che operano nel settore della cultura, dell’istruzione, del volontariato sociale, delle attività sportive e ricreative avviene sulla base di specifiche disposizioni regolamentari e con l’avvallo dei Sindaci.

I Consorzi BIM operano sulla base di programmi pluriennali di intervento (triennali o quinquennali).

I Consorzi BIM sono intervenuti con specifici strumenti finanziari anche nei confronti dei privati cittadini e degli operatori economici, sempre con l’avvallo delle Assemblee Generali in cui siedono i Sindaci o i rappresentanti dei Comuni Consorziati, con specifici programmi mirati nei settori dell’edilizia, del risparmio energetico, dell’innovazione tecnologica, dello start up, etc.

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Inoltre i Consorzi hanno contribuito in maniera determinante per l’acquisto di apparecchiature sanitarie ed elettromedicinali (basta contattare il Direttore Generale dell’A.P.S.S.), ed in caso di calamità naturali anche al di fuori del territorio provinciale (terremoti dell’Aquila e dell’Emilia, alluvioni, etc.), lo hanno fatto e continuano a farlo.

I Consorzi BIM hanno inoltre definito i parametri ed i criteri in base al quale vengono distribuiti fra i Comuni trentini i proventi derivanti dal canone aggiuntivo posto a carico dei concessionari dalla Provincia Autonoma di Trento per le proroghe decennali delle grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico (superiori ai 300 Kw); in base alla L.P. 4/2013, art. 7, i bacini imbriferi montani (B.I.M.) possono partecipare agli accordi di programma per l’attuazione della rete di riserve ed in tal senso si è già attivato il Consorzio BIM del Sarca ed una analoga iniziativa è in via di definizione da parte del Consorzio BIM dell’Adige con riferimento all’Avisio.

Ulteriori attività:

CONSORZIO BIM BRENTA

Per i Comuni: concessione di mutui agevolati ed erogazione di contributi in annualità per l’agevolazione di spese d’investimento al fine di concorrere allo sviluppo economico - sociale della zona, alla difesa del suolo e alla protezione della natura per dotare il territorio di infrastrutture e dei servizi civili atti a consentire migliori condizioni di abitabilità e valorizzare ogni tipo di risorse attuali e potenziali presenti all’interno del Bacino Imbrifero Montano del Brenta.

Per le famiglie: incentivazione con dei contributi alla realizzazione di impianti solari termici, impianti fotovoltaici collegati alla rete elettrica di distribuzione, impianti di riscaldamento con l’impiego di generatore a pompa di calore ed interventi di coibentazione.

Le finalità di questi provvedimenti, nel quadro di una razionale ed economica utilizzazione delle risorse energetiche disponibili, tendono a promuovere l’impiego di tecnologie aventi come scopo il risparmio di energia soprattutto sotto forma di combustibili e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili; l’obiettivo è anche quello di diffondere una cultura rispettosa dell’ambiente attraverso la produzione di fonti di energia rinnovabile.

Per le imprese: concessione di agevolazioni sull’accensione di mutui per finanziare investimenti migliorandone l’attività e la qualità di produzione, come l’applicazione di un maggior abbattimento del tasso d’interesse. Le finalità di questi provvedimenti tendono ad incrementare la capacità delle imprese di restare sul territorio e quindi di sviluppare l’economia locale.

Per la formazione: promozione educativa presso bambine e bambini scuole elementari con l’iniziativa di educazione a risparmio idrico e all’utilizzo intelligente delle risorse energetiche

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B.I.M. CHIESE

Le politiche di sostegno condotte dal Consorzio B.I.M. del Chiese: sostegno alle politiche di promozione e marketing turistico del Consorzio Turistico della valle in un ottica di sviluppo turistico sostenibile; erogazione di borse di studio a studenti universitari meritevoli; gestione di uno studentato a Trento per studenti residenti nei Comuni dei 4 B.I.M. trentini, concessione di contributi per l’installazione di collettori solari termici, pompe di calore e generatori fotovoltaici; interventi a sostegno del settore agricolo al fine di promuovere il recupero di terreni abbandonati, incentivi per l’abbellimento esterno dei centri abitati;

Il Consorzio gestisce per conto dei Comuni associati il “Progetto Legno” che punta allo sviluppo del mercato locale comune del legname, gestendo le aste del legname di proprietà dei Comuni e sostenendo la partecipazione delle imprese operanti nel settore. Si è creata una forte partnership Consorzio – imprese locali del legno per trovare insieme strumenti utili per il sostegno e l’innovazione della promettente filiera del legno di valle

Il Consorzio ha promosso la creazione della E.S.Co. (Energy Saving Company) BIM e Comuni del Chiese S.p.A., società strumentale dei Comuni della valle con capofila il B.I.M., nata per gestire e coordinare varie azioni in modo sinergico e strutturato, realizzando progetti volti allo sviluppo di produzioni energetiche da fonti rinnovabili, attraverso una serie di interventi distribuiti sull’ambito dell'intero territorio del bacino imbrifero del Chiese.

A livello politico il Consorzio si è fatto promotore e coordinatore della Conferenza dei Sindaci, uno strumento istituzionale il cui obiettivo è quello di organizzare una costruttiva collaborazione tra le amministrazioni comunali con il fine di adottare linee condivise per lo sviluppo e la gestione del territorio.

BIM Sarca

realizzazione con GEAS di un impianto per il recupero del gas di discarica per la produzione di energia elettrica presso la discrica di Zuclo, impegno per la realizzazione e gestione di un biodigestore in simbiosi con il BIM del Chiese e le tre Comunità di Valle Giudicarie, Alto Garda, Valle dei Laghi.

In un momento di grande difficoltà per le famiglie e per l’Imprese l’ erogazione di contributi a favore di privati residenti nel territorio BIM SARCA per lavori di miglioramento delle facciate delle case di abitazione ( nel triennio 2010 – 2011 – 2012 n° 247 domande con una spesa per Lavori di €. 4.073.300 e un contributo BIM a fondo perduto di €. 1.092.682).

Curata un’analoga iniziativa, con contributi a favore della popolazione residente per incentivare il risparmio energetico con installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti delle singole abitazioni (3 Kw). Nel triennio sono state evase dal BIM Sarca 686 domande per un iniziativa di spesa nel triennio di €. 8.718.000 e un contributo BIM a fondo perduto per le famiglie di €. 1.023.000.-

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E’ stato deliberato un sostegno finanziario sempre a favore delle famiglie residenti per l’abbattimento della quota interessi (1%) su mutui per la prima casa.(Euro 750.000 nel prossimo quinquennio).

Un particolare interesse è stato rivolto a tutte le associazioni di volontariato e culturale che si muovono sul territorio, aiutandole in un momento di grande difficoltà, garantendo le loro azioni e sopra tutto la sopravvivenza a questa importante peculiarità trentina con un finanziamento annuo di circa €. 320.000 a fronte di iniziative loro di circa di 2.000.000 di Euro.

I 2 BIM del Sarca e Chiese sono poi soci fondatori e sostengono tutt’ora l’attività del Centro Studi Judicaria.

BIM dell’Adige

partner del Comune di Dimaro nella realizzazione della centrale sul Torrente Meledrio (1935,00 Kw), programmi di interventi straordinari a parziale finanziamento della realizzazione, da parte di Comuni, di centrali idroelettriche, mini-idrico su acquedotti, coperture fotovoltaiche ed efficientamento energetico di edifici pubblici.

Il segretario generale della UIL dice di aver preso spunto per la sua iniziativa mirata alla soppressione dei Consorzi BIM dalla notizia dell’esito dell’Assemblea Generale del BIM dell’Adige relativa alle indennità dei membri del Consiglio Direttivo.

Anche alla luce dei contenuti dello specifico provvedimento deliberativo adottato dall’Assemblea non risulta che nessuno abbia millantato alcuna riduzione volontaria delle indennità: si è precisato, invece, che le indennità sono state ridotte ad un terzo, e non ridotte di un terzo, (quindi ridotte di 2/3) rispetto a quelle in essere alla data del dicembre 2011, data dalla quale nessuna indennità è stata più corrisposta, e che ai membri del Consiglio Direttivo non può essere attribuita che una sola indennità e non vi è la possibilità di alcun cumulo di indennità, e tutto in attuazione di quanto previsto dalla L.R. 1/2013.

“Uno studio di UIL Tech riporta il bilancio 2012 del BIM dell’Adige: entrate per 12.117.000 Euro, spese correnti di 1.046.278 Euro, e i contributi a fondo perduto destinati ad attività ricreative per 1,4 milioni di Euro”. I dati reali sono quelli che risultano dal Conto Consuntivo 2012, approvato dall’Assemblea Generale lo scorso 28 maggio, questi sono i risultati: entrate per 18.580.016,08 Euro, spese correnti per 1.099.611,12 Euro (pari al 5%) con la precisazione che l’aumento delle spese correnti è dovuto soprattutto alle spese legali per la difesa del sovracanone e per la corresponsione del Trattamento di Fine Rapporto al Direttore Consorziale, “i contestati contributi” ammontano ad € 795.775,90 di cui € 289.000,00 erogati ai Comuni per attrezzature, € 86.800,00 ai Corpi dei Vigili del fuoco volontari ed € 73.500,00 alle Parrocchie per interventi di restauro.

Il Conto Consuntivo 2012 è stato approvato dai Sindaci e dai rappresentanti dei 93 Comuni presenti all’Assemblea Generale!

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I principi sanciti dalla legge 959/1953, nonostante i 60 anni trascorsi, sono più che mai attuali ed i Consorzi BIM continuano ad esserne gli interpreti poiché così vogliono i Comuni.

Ci risulta infatti che l’art. 8, comma 1, del D.P.R. 26 marzo 1977, n. 235, concernente “Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Trentino – Alto Adige in materia di energia” avesse previsto fin dal giugno 1977 (G.U. 31 maggio 1977, n. 146) la possibilità non di sopprimere i Consorzi BIM, ma di destinare ad altri soggetti pubblici i compiti da loro svolti, ma solo ed esclusivamente “qualora esprima il consenso la maggioranza dei Comuni Consorziati”, la qual cosa non ci risulta a tutt’oggi sia mai stata proposta, e numerosi sono gli attestati di fiducia e di stima nei Consorzi ripetutamente espressi e manifestati dai Comuni e non solo da essi!

I PRESIDENTI DEI CONSORZI BIM DEL TRENTINO