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Il Bim dell’Adige premia tre tesi di laurea su energia, ambiente e territorio

Il Bim dell’Adige premia tre tesi di laurea  su energia, ambiente e territorio

Da sinistra Alessandra Scarsi, Matteo Moz, il presidente Bim Adige Giuseppe Negri e Gianluca Groff

Finanziati inoltre due assegni di ricerca
Alla Facoltà di ingegneria dell’Università di Trento

Si è svolta ieri pomeriggio a Trento la cerimonia di premiazione del concorso per tesi di laurea rilevanti sui temi dell’ambiente, dell’energia e della tutela del territorio bandito ogni anno dal Consorzio dei Comuni del Bim dell’Adige. Alla presenza del consiglio direttivo dell’ente, sono stati premiati con un assegno da 1.000 euro ciascuno tre giovani trentini, Alessandra Scarsi, Gianluca Groff e Matteo Moz.

La prima tesi premiata è stata quella sul bilancio sociale dell’Ecomuseo della Val di Peio, discussa da Alessandra Scarsi nel 2012 alla Facoltà di economia dell’Università degli studi di Trento, e incentrata appunto sulla rendicontazione non solo economica di un ecomuseo che per sua natura rivolge l’attenzione al territorio, alla sua tutela e alla sua comunità di riferimento. Secondo la comissione del Bim “la tesi muove una attenta e dettagliata analisi di una esperienza concreta, valorizzando il territorio”.

Si è concentrata invece su uno studio di fattibilità per interventi di ripristino e miglioramento di Malga Stramaiol, nel comune di Bedollo, la tesi in tecnologie forestali e ambientali di Gianluca Groff, che dopo la laurea triennale nel 2012 a Padova sta proseguendo con il corso magistrale con lo stesso indirizzo. Le motivazioni al premio sottolineano come la tesi “illustri i concreti di interventi di ripristino sia in termini di costi e di finanziamenti sia di sviluppo del territorio”.

Infine la tesi di Matteo Moz, che si è laureato in ingegneria energetica a Bologna nel 2012, e che è in vista di discutere la sua tesi magistrale sempre nella stessa città. La tesi premiata dal Bim dell’Adige ha evidenziato un risparmio fino al 40% del combustibile utilizzato connesso alla trasformazione di un impianto di riscaldamento per un condominio da autonomo a centralizzato, trattando – secondo la commissione del Bim – “un tema di stretta attualità con ricadute interessanti sulle analisi economiche conseguenti”.

Per restare in ambito accademico, nella seduta di ieri il consiglio direttivo del Bim dell’Adige ha inoltre approvato una convenzione con il Dipartimento di ingegneria civile, ambientale e meccanica dell’Università degli studi di Trento. L’accordo prevede uno stanziamento complessivo del Bim per 36 mila euro in due anni per sostenere due assegni di ricerca. Il primo, coordinato dal professor Giuseppe Scaglione, verterà sul tema “ecologia, ingegneria, urbanistica, paesaggio e nuovi paradigmi dello sviluppo urbano nelle Alpi”, mentre il secondo, coordinato dal professor Marco Tubino, si concentrerà sulla gestione delle portate e dei sedimenti in corsi d’acqua alpini soggetti a produzione idroelettrica e sulla relativa compatibilità con i diversi servizi eco-sistemici fluviali.